IPCC: report sul clima
Oggi è stato pubblicato il 6° report sul clima prodotto dall'IPCC, The Intergovernmental Panel on Climate Change. Un documento di circa 4000 pagine interamente dedicato al clima, ai suoi cambiamenti e agli effetti che ne derivano. I dati utilizzati nell'analisi da parte del team internazionale sono reperibili e sono pubblici (e indicizzati al fondo del report stesso).
Ho letto le prima 50 pagine dedicate ai Policy Makers: un riassunto scritto in maniera semplice e comprensibile anche da chi di clima ne sa poco.
Il testo è diviso in 4 sezioni (mi concedo una parafrasi):
1-Cosa sta succedendo ADESSO? 2-Come potrebbe essere il FUTURO? Gli scenari possibili 3- Gli effetti di questi cambiamenti nelle diverse parti del mondo 4-Cosa possiamo fare per limitare i danni?
Dal mio punto di vista da NON climatologa, emergono 3 concetti chiave: (A) i cambiamenti che vediamo oggi, comprese gli eventi "estremi" che stiamo vivendo, sono causati con una altissima probabilità dalle emissioni di gas serra che l'umanità ha messo in circolo. (B) L'innalzamento del livello dei mari, inondazioni, siccità, spostamento dei monsoni sono tutti eventi che stanno avvenendo ad un ritmo mai visto su scala geologica. (C) Non basta ridurre le emissioni, ma bisogna ATTIVAMENTE investire in CDRs, Carbon Dioxide Removal, cioè in attività in grado di assorbire e di stoccare anidride carbonica a lungo termine.
Le CDRs mi sono totalmente nuove, non le conoscevo e non avevo idea che si potesse assorbire la CO2 dall'atmosfera in tanti modi diversi: un esempio è la realizzazione di nuove foreste (le piante utilizzano la CO2 per produrre zucchero e ossigeno e altresì la utilizzano per comporre le molecole che le compongono), un altro è il biosequestro, ma non mi dilungo perchè le CDRs sono ancora oggetto di studio per la sottoscritta.
Cosa farcene del report? A fine ottobre a Glasgow si terrà la conferenza mondiale sul clima, la COP26, durante la quale gli stati membri prenderanno decisioni e disegneranno azioni basandosi (si spera) sui dati presenti all'interno del documento.
Non si tornerà indietro facilmente, anche con un bilancio negativo di emissioni di gas serra (ne assorbo meno di quanti ne emetto, quindi "cosa buona e giusta"), ci vorranno secoli per far tornare gli oceani ad una condizione di normalità.
Cosa possiamo fare nel nostro piccolo? Si accettano idee
Link al report: https://www.ipcc.ch/
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